69° Convegno di Studi – Settant’anni del Centro Studi Bonaventuriani di Bagnoregio (1953-2023): tra passato, presente e futuro
Settant’anni del Centro Studi Bonaventuriani di
Bagnoregio (1953-2023): tra passato, presente e futuro
«Che le memorie conservasse e gli studi animasse»
Bonaventura Tecchi
Bagnoregio, 26-28 maggio 2023
Bagnoregio, Auditorium Vittorio Taborra (viale F.lli Agosti)
PROGRAMMA
Venerdì 26 maggio, Bagnoregio, Auditorium Taborra, ore 16
Letterio Mauro, Presidente del CSB
Apertura dei lavori del 69° Convegno del Centro Studi Bonaventuriani
Saluto di S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo
Saluto del Dott. Luca Profili, Sindaco di Bagnoregio
Memorie e nuovi percorsi
Presiede: S.Em. Card. Fortunato Frezza
Letterio Mauro, Presidente del CSB – Università di Genova
Il Centro Studi Bonaventuriani di Bagnoregio e il contributo di Doctor Seraphicus alla
ricerca bonaventuriana
Carmelo Pandolfi, Pontificia Università Regina Apostolorum, Roma
Dal 1953 al 2023: contesti culturali e impulsi per la ricerca
Alfredo Cento, Istituto Teologico S. Pietro, Viterbo-ISSRA Pontificia Università della
Santa Croce, Roma
Sulla scia di Cagiano: celle benedettine sul territorio e la presenza francescana
Stefania Quilici, Professore Emerito dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”
Presentazione del volume: F. Frezza (a cura di), Le indelebili tracce. L’uomo
Michelangelo Cagiano de Azevedo e i suoi sentieri, Edizioni Biblioteca Francescana,
Milano 2022
Discussione
Bagnoregio, Sala della Casa Emmaus, ore 21: Assemblea dei soci
Sabato 27 maggio, Bagnoregio, Auditorium Taborra, ore 9,15
Rilettura e apertura
Presiede: Amaury Begasse de Dhaem S.J., Pontificia Università Gregoriana, Roma
Laure Solignac, Institut Catholique, Paris
Dopo il contemptus mundi: settant’anni di ricerche sulla teologia bonaventuriana
della creazione
Pietro Maranesi, Direttore e docente di Studi francescani, Assisi
Scienza e sapienza
Matteo Casarotto, Pontificia Università Gregoriana, Roma
La trasformazione in Cristo, esito del processo sapienziale
Discussione
Sabato 27 maggio, Bagnoregio, Auditorium Taborra, ore 16
Rilettura e apertura
Presiede: Irene Zavattero, Università di Trento
Alessandro Ghisalberti, Università Cattolica del S. Cuore, Milano
Teologia della storia
Favin Alemao, Pontificia Università Gregoriana, Roma
Il Trivium e la teologia della storia in Bonaventura
Stefano Ecobi, Pontificia Università Gregoriana, Roma
L’ Itinerarium bonaventuriano e il viaggio dantesco
Discussione
Concerto del Coro “Le Mille e una Nota” (Bagnoregio, Auditorium Taborra)
Domenica 28 maggio, Bagnoregio, Auditorium Taborra, ore 9,15
Posterità spirituale
Presiede: Prospero Rivi OFMCap, Responsabile dei Beni culturali dell’Emilia Romagna
Luciano Micali, Università di Helsinki
Bonaventura come modello teologico negli scritti di Jean Gerson (1363-1429)
Dario Tordoni, Università di Perugia
Vestigium e figura. Bonaventura nello specchio del pensare cusaniano
Vincenzo Battaglia OFM, Pontificia Università Antonianum, Roma
Bonaventura e l’immediata posterità francescana
Discussione
Conclusione dei lavori
Per quanto riguarda il pernottamento, ricordiamo che è a carico dei partecipanti, esclusi i relatori, i membri del consiglio direttivo e del comitato scientifico.
Chiediamo a chi vorrà partecipare la cortesia di segnalare la propria presenza scrivendo al seguente indirizzo email: giancarlocipriani58@gmail.com.
Per ulteriori informazioni riguardanti il soggiorno indichiamo l’indirizzo email della Casa di preghiera Emmaus: https://www.casadipreghieraemmaus.it/


Il “nascondimento di Dio” è la molla che spinge i pensatori medievali a ricercarlo nella Scrittura, nel simbolismo della natura, nella forza speculativa della razionalità umana. L’autore, a partire dall’analisi di autori significativi (Tommaso d’Aquino, Bonaventura, Duns Scoto…) evidenzia come per l’elaborazione della teologia razionale del Medioevo sia stato determinante il confronto critico con le categorie del pensiero filosofico greco, platonico e aristotelico.
L’intera opera di san Bonaventura (1217-1274) può essere colta come un Itinerarium che conduce ad un pensiero più profondo e più aperto, più ricco e responsabile nei confronti dell’opera di Dio che l’uomo può cogliere nella creazione e nella redenzione.